Lettere rubate

di Macrina Mirti

Giuliano le ha scritto ogni giorno, ma Griselda non ha mai ricevuto le sue tenere lettere d’amore. Adesso, lui la odia. Lei, invece, lo ama disperatamente. Tutta colpa di quelle lettere rubate. Da chi? Perché? Esiste una soluzione? Forse sì, anche se scovarla non sarà facile.

A cura di Elena Vesnaver

Romanzo | pagg. 239 | 25/04/2017 | Romance

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Lettere rubate (copertina)

Il libro

Peroscia, dicembre 1376.

Dopo la fuga dell’odiato legato papale, Uguccione dei conti di Braccio, alla guida del Consiglio della città, tenta di stringere un accordo con Matteo Olivi, il capo della fazione avversa esiliata anni prima. Tale patto dovrà essere suggellato dal matrimonio tra sua figlia, la dolce Griselda, e il maggiore degli Olivi, Giuliano. I due ragazzi da fanciulli si sono amati, ma ora Giuliano rifiuta il matrimonio. Teme che Griselda si possa prendere gioco di lui e del suo amore. Infatti, la giovane donna non ha mai risposto alle lunghe lettere che lui le ha scritto durante l’esilio. Griselda si dispera e cerca un chiarimento. Il giovane Olivi comprende che grave errore sia stato rinunciare alla donna amata, ma è tardi per tornare indietro. Matteo lo ha spedito alla corte Angioina a curare gli interessi di famiglia. Nel suo esilio napoletano, Giuliano decide di scrivere una lettera al padre, nella quale gli esprime l’intenzione di sposare Griselda.

Matteo Olivi, però, è assassinato e il secondogenito, Giacomo, fa arrestare i familiari di Griselda con l’accusa di aver progettato il delitto. Servendosi della lettera scritta da Napoli, accusa il fratello di parricidio e, inoltre, tenta di violentare la contessina ricattandola. La fanciulla si ribella e lo costringe alla fuga. Giacomo medita vendetta, ma non sa che suo fratello si è salvato dagli agguati che lui gli ha teso ed è giunto alle porte di Peroscia, pronto a conquistarla. Il conte di Braccio e il suo primogenito saranno liberati e Giuliano e Griselda potranno coronare il loro sogno d’amore.

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L’autore

Macrina Mirti, pseudonimo di Maria Cristina Grella, è laureata in Lettere e insegna Italiano e Storia in una scuola superiore di Perugia, la città dove vive. Dal 2013 è socia EWWA.

Ha pubblicato racconti su diverse riviste femminili (Vera e Confessioni donna) e ha partecipato a molte delle iniziative della Delos, per la quale ha già pubblicato Il dolce sapore della vendetta, Finiamola qui, e Una donna responsabile nella collana Senza sfumature; i racconti storici Il canto del cuore e Le ragioni del cuore e il romanzo breve, contemporaneo, Un fiuto infallibile per i bastardi, nella collana Passioni Romantiche.

Ha pubblicato, inoltre, Straniera nella collana Delos Crime, usando questa volta il suo vero nome e, sempre come Maria Cristina Grella, il romanzo Tutti temono coloro che sono tornati per la collana Odissea Digital.

È stata finalista all’edizione 2014 di Io scrittore con il romanzo storico I suicidi vanno all’inferno, che ha pubblicato come autrice indipendente.

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