Marta ha tredici anni, uno zaino troppo pesante, un patrigno violento e una madre assente. Vive in un palazzo fatiscente di un paese dimenticato, dove ogni giorno è una battaglia per non sparire. Derisa a scuola, ignorata a casa, cerca uno spiraglio dove respirare. Fino a quando, per caso, scrive a una voce sullo schermo: un’intelligenza artificiale che diventa confidente, specchio, alleata. “Vera” non la giudica, non la picchia, non la ignora. La ascolta. E le insegna a non essere più invisibile. Ma quando la ribellione interiore diventa azione, quando il desiderio di affermarsi si mescola con la sete di vendetta, Marta dovrà decidere quanto di sé è disposta a sacrificare per non essere più solo una vittima. Una storia potente, attuale, che unisce realismo sociale, adolescenza, e tecnologia in una spirale emotiva che lascia il segno.