Quando ci si può definire scrittori?
Questo numero di Writers Magazine Italia parte da una domanda solo in apparenza semplice per esplorare, pagina dopo pagina, il cuore stesso della scrittura: tecnica, visione, consapevolezza e responsabilità narrativa.
Dai meccanismi del romance Regency, analizzati e smontati con intelligenza per evitare cliché e anacronismi, alla riflessione critica sulla fantascienza contemporanea, divisa tra cultura di massa ed estetica pop, WMI 73 attraversa i generi per interrogarsi su cosa significhi davvero raccontare storie oggi.
La narrativa è protagonista con racconti che scavano nel buio psicologico, nell’ambiguità morale, nel perturbante e nel quotidiano che si incrina. Accanto, approfondimenti che vanno dalla trasformazione della cronaca nera in letteraturaal rapporto tra scrittura e benessere, fino allo sguardo lungo sulla storia, sul cinema e sulla costruzione dei personaggi.
Non mancano gli strumenti concreti: tecniche di stile, analisi dei punti di vista, sviluppo delle trame, gestione dei social per autori, e uno sguardo lucido su come la tecnologia stia cambiando il modo di scrivere e di leggere.
WMI 73 è un numero che parla a chi scrive per mestiere, a chi scrive per necessità e a chi sa che le storie, prima di essere pubblicate, devono essere oneste, consapevoli e vive. Un invito a diventare non solo autori, ma artigiani della parola.