Italia, anni Settanta. Le mura dei manicomi iniziano a incrinarsi, ma dentro sopravvivono silenzi e abusi. Lucrezia è diventata psichiatra per una promessa nata dal dolore: proteggere chi, come suo nonno, ha perso la forza di vivere tra quelle mura.
Durante la specializzazione, il carismatico direttore della scuola di psichiatria è scomparso senza lasciare tracce. Nessuno riesce a spiegarsi come o perché. Le tracce conducono Lucrezia in un remoto istituto in Sardegna, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, ma ciò che l'attende stravolge ogni sua previsione.
Chi è il misterioso paziente del terzo piano, di cui nessuno può parlare? Che relazione c’è tra lui e una serie di efferati omicidi? E come mai le vittime, ritrovate con una mantide orchidea tra le mani, sono tutte donne simili a lei?
Ogni seduta diventa un duello sottile tra chi osserva e chi viene osservato. E quando il predatore colpisce, è già troppo tardi per capire chi sia la preda.