In una città di mare dove tutto sembra scorrere secondo un ordine antico e immutabile, qualcosa ha iniziato a incrinarsi.
Le persone cambiano. Non in modo evidente, non abbastanza da essere certi. Ma nei dettagli. Negli sguardi. Nei gesti leggermente… sbagliati.
Quando Aldo Piserchia, geniale e solitario informatico, inventa una forma di teletrasporto capace di replicare la materia anziché spostarla, crede di aver trovato una soluzione elegante a un problema banale. Non sa di aver aperto una porta.
Una porta su un mondo dove identità e continuità non sono più garantite. Dove il tempo può essere attraversato. E dove qualcuno, da qualche parte, ha già messo le mani sulla sua invenzione.
Mentre servizi segreti, realtà alternative e versioni future di se stesso iniziano a intrecciarsi in un gioco sempre più pericoloso, Aldo scopre che la vera domanda non è come funziona il teletrasporto, ma cosa resta di una persona… quando puoi copiarla perfettamente.
Un thriller visionario che mescola fantascienza, paranoia e ironia, dove ogni certezza è destinata a dissolversi… proprio come un’auto parcheggiata nel posto sbagliato.