In un mondo sempre più governato da algoritmi, dati e automazione, questo saggio riflette sulle trasformazioni profonde che stanno ridefinendo società, lavoro, identità e relazioni umane. Attraverso un percorso multidisciplinare, l’autore esplora le contraddizioni del capitalismo digitale, il potere invisibile della tecnologia e il rischio di una società sempre più diseguale, accelerata e priva di riferimenti etici. Con uno sguardo che unisce economia, sociologia e filosofia, il libro invita a comprendere il presente senza facili entusiasmi né derive catastrofiste, ponendo al centro una domanda decisiva: saremo ancora capaci di governare la tecnica, o finiremo per esserne governati?