Che cosa resta di noi quando il mondo cambia? Quando la memoria si confonde e il futuro diventa imprevedibile?
In questo numero di Robot, sette racconti esplorano i confini dell’identità e della sopravvivenza.
In L’ombra del nido di Alaya Dawn Johnson, una donna scopre che la memoria può essere una prigione, ma anche una chiave per comprendere il presente. In La biblioteca dell’apocalisse di Rati Mehrotra, un gruppo di sopravvissuti a un mondo devastato insegue una misteriosa biblioteca che sembra offrire accesso a infinite possibilità, tra speranza, perdita e meraviglia.
Labrys di Antioco Abis, vincitore del Premio Robot, è una suggestiva avventura tra rovine, misteri e visioni del tempo; Dieci piccole dimensioni di Fabio Aloisio, un vertiginoso mosaico di mondi, epoche e intelligenze che convergono verso un enigma cosmico; Sotto un cielo rosa confetto di Antonella Mecenero un malinconico conflitto tra sentimenti e destino ; e Il paradiso conquistato di Davide Del Popolo Riolo, che mette a confronto utopia e barbarie in una grande space opera ricca di idee. E Roberto Del Piano marca il fegno oltre il quale fi fupera il limite. Sette storie diverse, unite da una domanda: che cosa significa essere umani quando tutto ciò che conosciamo è destinato a trasformarsi? Tra civiltà perdute, futuri remoti e mondi da ricostruire, Robot continua a esplorare il territorio più affascinante della fantascienza: quello in cui il futuro parla di noi.
Nelle rubriche articoli sugli alieni più alieni, l'ucronia sul nazismo prima della fine del nazismo, il capitalismo di Alien e la serie tv Pluribus.