Due prostitute straniere strangolate a distanza di pochi giorni in via Fratelli Bandiera, uno stradone che da Mestre porta verso le fabbriche di Porto Marghera. Nessuna violenza sessuale, né testimoni e neppure un indizio utile alle indagini. Il duplice assassinio col passare dei giorni sparisce dalle cronache regionali, senza troppi patemi per il questore di Venezia e il dirigente della Squadra Mobile. Del resto, a chi interessa la vita di chi si vende per strada?
L’ispettrice superiore Caterina Palma però non la pensa così, in quelle ragazze vede giovani sfortunate che hanno avuto la sventura di nascere in posti disgraziati e di essere rimaste incastrate nel racket di chi sbrana la giovinezza.
Due lauree, cintura nera di arti marziali e una figlia adolescente, Caterina Palma non molla mai, nemmeno quando glielo ordina il capo. Non è in guerra con il mondo, ma è in guerra contro chi si accanisce contro i figli del mondo. E per tale motivo non abbassa la guardia e si ostina a indagare, giorno e notte, anche a rischio della propria sicurezza. Perché la verità, specialmente nel suo mestiere, non la si trova mai a buon mercato.