Questa raccolta di sette racconti, apparsa in lingua originale nel 1985 e ripubblicata in edizione aggiornata nel 2019, si situa nella tradizione di un genere che potremmo definire “perturbante argentino”, che va da Julio Cortázar a Samanta Schweblin, e che in Gaut vel Hartman è contaminata con la fantascienza pura. Il paradosso e l’assurdo si coniugano con l’inspiegabile, metafore e simboli attingono all’immaginario misterioso, ma anche al tecnofuturibile. I suoi protagonisti reagiscono in modo incongruo agli inspiegabili eventi che li mettono alla prova: naufraghi minacciati da forze assassine che trasformano acqua e sabbia in armi mortali, corpi di ricambio che sostituiscono gli originali, invasioni aliene che si dissolvono in situazioni paradossali, guerre del futuro combattute da anziani e disabili perché i giovani e sani sono morti, ascensori che risalgono palazzi di altezze impossibili, universi paralleli, futuri talmente inquinati da generare nuove specie umane resistenti. Un tour de force che mette a dura prova il nostro senso del meraviglioso.