Zug, Svizzera, 1946. La guerra è finita, ma le sue ferite sono ancora aperte. Maria Meyer, giovane profuga ebrea tedesca, sopravvive grazie a una zia e a un lavoro in un elegante atelier della città. La Seconde Peau è un negozio di sogni costosi, un luogo di lusso e perfezione che sembra appartenere a un altro mondo.
Quando la proprietaria, l’austera e impenetrabile Madame, le offre un regalo inaspettato – un abito da sera di una bellezza sublime, rimasto invenduto dopo la guerra – Maria si sente rinascere. Quella seta preziosa, tessuta come una seconda pelle, diventa per lei un'ossessione, un riscatto, un modo per ricoprire il dolore e le perdite indicibili che porta dentro di sé.
Ma quel vestito non è solo un capo d’alta moda. È un sudario carico di memoria, un bozzolo da cui potrebbe non uscire la stessa persona. E mentre la neve cade sulla città e la Bise ulula tra i comignoli, Maria scoprirà che indossare i sogni degli altri può avere un prezzo altissimo: la propria anima.
Tra lo sfarzo di un atelier svizzero e l'orrore dei campi di sterminio, "La Seconde Peau" è un racconto gotico e potente che cuce insieme eleganza e orrore, identità e vendetta, in una metamorfosi indimenticabile.