In una Palermo spettrale, flagellata da una pioggia gelida, nelle catacombe dei Cappuccini va in scena un macabro spettacolo: a pochi passi dalla teca di Rosalia Lombardo, la "mummia più bella del mondo", viene ritrovato il corpo di un uomo. Non è solo un omicidio, è un'installazione di puro terrore, la vittima infatti è pietrificata in uno stato di paralisi innaturale.
Per l'ispettore della Squadra Omicidi Marco Torre, addentrarsi in quei sotterranei equivale a una discesa nell'Ade. Giovane, colto, dall'intuito affilato, ma con l'anima segnata da cicatrici, Torre porta addosso i segni di un passato che lo ha visto sfiorare l'abisso. Per lui la morte non è un mistero da risolvere, ma una "cordiale nemica" con cui combatte un duello personale da quando gli ha strappato il padre. Ha imparato a guardarla negli occhi il giorno in cui è stato lui stesso a un passo dalla fine. L’indagine spingerà Torre nelle pieghe più oscure della vita di Giuseppe Marotti, ex chirurgo estetico con le mani sporche di sangue. In un gioco di specchi tra vita e morte, Torre dovrà fermare un assassino senza lasciarsi trascinare dall'oscurità che ha sempre cercato di sconfiggere.