Izuki Watanabe non è riuscito a proteggere il suo daimyo né il castello. L’attacco è stato feroce, imprevisto, ultraterreno. E ora, dinanzi alla distruzione, non resta che una scelta: compiere seppuku. Tuttavia la mano trema, la determinazione viene meno, il coraggio scema. E il samurai non porta a termine il rituale. Inizia così per lui un doloroso viaggio, fisico e interiore, fatto di vergogna ma anche di desiderio di riscatto. La strada da percorrere appare ancora lunga: cosa troverà Izuki Watanabe al termine?
Seppuku è un racconto oscuro, fatto di magia nera e lame affilate, in un Giappone alternativo e ricco di suggestione. È una riflessione su cosa spinga un samurai a diventare un ronin, è la storia di un guerriero spezzato nell’animo che torna a combattere, di un essere umano che sceglie di vivere anziché morire.