Pavia. Una giovane donna, Carlotta Verri, muore cadendo dalle scale di una villa affacciata sul Ticino.
Mauro Morsetti, ispettore capo della Squadra Mobile, ancora segnato da una tragedia familiare, si imbatte in una vicina della vittima, un’anziana eccentrica che ribattezza la Lavandaia, come la statua che veglia sul fiume.
La donna parla in stretto dialetto di un “diavolo” responsabile dell’omicidio. Tra incertezze, ostacoli e l’ostilità dei superiori, Morsetti si addentra in un sottobosco urbano fatto di droga, menzogne, denaro e omertà. In un intreccio di verità nascoste e apparenze ingannevoli, sarà proprio la voce delirante della Lavandaia a guidarlo attraverso la nebbia che avvolge la città e la sua coscienza