Un romanzo che mescola abilmente fantascienza, horror e fantasy, creando un intreccio audace tra una minaccia aliena (il Dragone dell'Ingordigia, metafora della dipendenza tecnologica) e le vicende di un gruppo di amici travolti da un gioco di ruolo durante Halloween. La trama alterna capitoli spaziali, ricchi di elementi cosmici e filosofici, a scene più terrene.
Lo stile è denso, ricco di descrizioni visive e metafore (es. "la bava del Dragone che infetta le telecomunicazioni"). e il suo autore ci dimostra una padronanza lessicale notevole, con un tono spesso poetico e atmosfere cupe che ricordano Lovecraft o Clive Barker. Le citazioni di Leibniz e Hegel arricchiscono il testo.