La Regola governa la galassia da mille anni. Ha conquistato pianeti, annientato sistemi, trasformato le proprie Figlie in icone di guerra e propaganda. Ma ora è in stallo: una rivolta ai confini dell’impero resiste da vent’anni.
Nez Kato un tempo era una delle migliori pilota della flotta. Poi un incidente – e un tradimento – l’hanno lasciata con una vertebra spezzata, un braccio quasi inservibile e una rabbia che non si è mai spenta. Negli anni ha sabotato, divulgato segreti, colpito l’impero dall’ombra.
Finché la Terza Figlia, Ennis Rezàl, la donna più temuta e ammirata della galassia, non la convoca sulla nave ammiraglia. La richiesta è semplice e mostruosa: vincere la guerra in sei mesi.
Nez accetta a una condizione: quando tutto sarà finito, il suo sangue benedirà la vittoria.
Tra hangar immensi, caccia stellari e propaganda, tra un amore tradito e un’attrazione pericolosa verso il volto stesso del potere, Il gambetto di libellula è un romanzo di guerra e desiderio, di tecnologia e sacrificio, dove la mossa decisiva potrebbe non essere quella che salva l’impero – ma quella che lo fa crollare.
Gambetto di libellula non si trattiene: colpisce come un pugno in faccia. Il romanzo breve di Sui esplora in modo implacabile l’amore per ciò che più odi, anche quando devi distruggerlo.
— Kate Elliott, autrice di The Unconquerable Sun
Gambetto di libellula è fenomenale. Queer, dark, contorto, tragico e deliziosamente sexy: ha tutto. Nez è una narratrice affilata come un rasoio, diabolicamente complessa e inaffidabile, e io sono ossessionata da lei e da come lei ama, odia, complotta e trama. Ho divorato questo romanzo breve e ingoierei volentieri altre dieci porzioni della prosa poetica e spietata di Sui.
— Hana Lee, autrice di Road to Ruin