Nel 2042 la Era Voyager attraversa gli oceani come un miraggio: una città galleggiante perfetta, lontana da guerre, fame e violenza. A bordo, diecimila persone vivono in armonia, convinte di essere gli ultimi sopravvissuti di un mondo distrutto.
Ma Svana scopre la verità.
La Terra non è morta. Le città esistono ancora. E la società ideale costruita dalla Triade si fonda su una menzogna.
Esiliata sulla terraferma, precipitata in un’America feroce e disuguale, Svana dovrà imparare a sopravvivere in un mondo dominato dal denaro, dal potere e dalla paura. Intanto Falere, una giovane donna senza memoria, cerca di ricostruire la propria identità tra segreti e manipolazioni, mentre Amaya – neurochirurga e visionaria – comincia a dubitare dell’utopia che ha contribuito a creare.
Tra inseguimenti, complotti, intelligenze artificiali e rivoluzioni mancate, Ombre all’orizzonte è un romanzo di fantascienza inquieto e attualissimo, che intreccia thriller e critica sociale in una storia di libertà, identità e resistenza.
Perché anche il paradiso può diventare una prigione.