Donne (e uomini) sull’orlo di una crisi di nervi, alla perenne ricerca del piacere, senza trovarlo mai in stato di purezza. “Un manuale di neuropatologia, ad uso dei profani” nel quale è inevitabile ritrovare le smanie materialiste dei nostri tempi. La superficialità come rassicurante rifugio nel quale fingere di dimenticare ogni sofferenza, difficoltà, trauma. I risvolti più inquietanti di una borghesia allo sbando, sempre più incapace di restare identica a sé stessa, costretta a un perenne doppio gioco tra apparenza e scomode verità, incapace di reggere la parte sullo scricchiolante palcoscenico dell’esistenza. Il tutto raccontato con uno stile vivace, pepato e, in alcuni passaggi, ironicamente rococò, volto a far risaltare in controluce le crepe dell’esistenza.