Amalia Guglielminetti
Amalia Guglielminetti (Torino, 1881– ivi, 1941) poetessa e narratrice. Esordì con Le Vergini folli (1907), raccolta poetica capace di amalgamare eleganza formale e inquietudine interiore. Frequentò assiduamente i circoli torinesi, riuscendo a emergere come figura originale e insofferente al conformismo. Intrecciò un inquieto rapporto con Guido Gozzano (di cui resta un celebre epistolario) e, successivamente, una relazione alquanto travagliata con Dino Segre (alias Pitigrilli): i due arriveranno a scontrarsi in tribunale e Amalia verrà, infine, assolta dall’accusa di calunnia solo grazie al riconoscimento di una temporanea infermità mentale. Oltre alla poesia si dedicò anche al giornalismo, al teatro, alla letteratura per l’infanzia e alla narrativa breve. Morì a Torino a causa di una setticemia, contratta a seguito di una ferita riportata scappando verso un rifugio antiaereo durante un bombardamento. Tra le sue opere più interessanti si ricordino i romanzi Gli occhi cerchiati d’azzurro (1920) e La rivincita del maschio (1925), nonché la raccolta di racconti La porta della gioia (1920).
Generi: Letteratura
1 titoli