C’era una volta una stellina “picinina” che prima di passare a spadellare in tivù, grazie alla sua voce d’argento, si aggirava come “Campanellino” tra le dive di un tempo patinato, quello delle radio, delle grandi orchestre e della giovanissima televisione. Stiamo parlando degli anni Cinquanta e Sessanta, quando nei corridoi della Rai, in Corso Sempione, a Milano, potevi incontrare Mike Bongiorno, Lelio Luttazzi, Jula de Palma, Gorni Kramer, Mina, Ornella Vanoni, Natalino Otto, Gino Bramieri… La “Wilmetta”, come un ciuffo di prezzemolo, guardava tutti dal basso verso l’alto affascinata; come in un sogno. Intanto però duettava con Mina, montava e scendeva dal palcoscenico del Festival di Sanremo mietendo successi come Nessuno, Quando vien la sera e Patatina, frequentava le grandi dive del bel canto come Maria Callas e Renata Tebaldi e della rivista come Wanda Osiris.
In questo piccolo libro costellato da centinaia di fotografie di famiglia, Wilma de Angelis ci fa entrare in punta di piedi in casa sua e al contempo nello spaccato di un’epoca meravigliosa fatta di povertà e di ricchezza, di toppe sui pantaloni, di pellicce di visone, di buchi sulle suole delle scarpe, di diamanti e di puntini sbriluccicanti sui capezzoli… Il tutto profumato di Arpège.