Lo scudo di Anghor

Lo Scudo era un gigantesco dente roccioso, alto oltre quattrocento chilometri. Era così imponente che la sua vetta usciva dall’atmosfera. E ora stava per crollare. PREMIO COURMAYEUR 1993

A cura di World SF Italia

Racconto lungo | pagg. 34 | 08/04/2014 | Fantascienza

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Lo scudo di Anghor (copertina)

Il libro

Uno sperduto pianeta, Anghor. Sarebbe un pianeta come tanti altri, se non fosse per la presenza dello Scudo: un imponente, gigantesco dente di roccia alto quasi quattrocento chilometri, la cui vetta emerge dall’atmosfera, al di là dell’influenza della forza di gravità, e sulla quale è ubicata una stazione di osservazione abitata da un insolito, affascinante osservatore. Ma ora lo Scudo sta per crollare, e provocherà un immane cataclisma: tre giornalisti si recano sulla stazione in cerca di uno scoop, ma gli eventi prenderanno una piega inattesa. Vincitore del prestigioso premio Città di Courmayeur nel 1993 e finalista al premio Italia, è stato tradotto in esperanto e pubblicato sulla rivista internazionale Orbito Nula.

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L’autore

Giuliano Giachino è nato a Torino il 25/4/1943, medico-chirurgo specialista in nefrologia, già primario del servizio di nefrologia e dialisi presso l’ospedale di Ivrea (1985-1990) e direttore dell’unità operativa complessa di nefrologia e dialisi presso l’ospedale di Rivoli (1990-2002). Attualmente pensionato.Appassionato di science fiction sin dal 1958, ha iniziato a scrivere nel 1975 con una produzione quantitativamente scarsa ma costante nel tempo, rappresentata da racconti, articoli, saggi, recensioni librarie e cicli di conferenze, apparsi su fanzine, riviste, quotidiani, antologie in volume e sulla rete internet.Vincitore dei Premi The Time Machine (1976); Mary Shelley (1979); Courmayeur (1993 e 1996); Future Shock (1994) e del Premio Italia nel 1998; ripetutamente finalista in questi stessi ed in altri premi letterari (Terre del sogno; Montagne d’argento; Fredric Brown; Interviste impossibili; Akery; Omelas; Pickwick).Nel quadriennio 2008-2012 ha tenuto presso l’UNITRE (Università delle tre età) di Torino un corso sulla fantascienza (La fantascienza: letteratura di pura evasione o anche d’impegno?). Ha tenuto altre conferenze su argomenti relativi alla fantascienza presso circoli culturali e scuole di diverso grado e nel corso di numerose convention degli appassionati ed operatori nel campo della letteratura del fantastico. Iscritto alla World S.F. Italia, per oltre un quarto di secolo (1977-2004) é stato uno dei più assidui frequentatori delle convention annuali degli appassionati di science fiction e letteratura dell’immaginario.

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