Adolfo Rossi

Adolfo Rossi (Valdentro di Lendinara, 1857 – Buenos Aires, 1921), giornalista, scrittore e diplomatico. In gioventù fu il pupillo del patriota garibaldino Alberto Mario, che lo aiutò a pubblicare in rivista i suoi primi articoli e racconti. Nel 1879 emigra negli Stati Uniti, dove svolge vari lavori (bracciante, operaio, minatore), prima di diventare giornalista a New York. Tornato in patria, si dedica all’attività di reporter, viaggiando moltissimo. Denuncia l’eccidio degli armeni, critica la politica coloniale di Crispi in Eritrea, fa carriera al «Corriere della Sera», diventando redattore capo, ma nel 1901 abbandona questo impiego per assumere la carica di Ispettore viaggiante del Commissariato sull’Emigrazione Nazionale. Dopo quattro sopralluoghi in Brasile, Sudafrica, USA e Argentina, denuncia le spaventose condizioni di vita degli immigrati italiani. Nel 1908 diventa diplomatico e, in seguito, Ministro Plenipotenziario per l’Italia a Buenos Aires. Tra le sue opere ricordiamo: Un italiano in America (1892); Nel regno di Tiburzi (1893); Menelik e l’Italia: cronaca documentata (1895); Da Costantinopoli a Madrid (Impressioni di un corrispondente), 1899.

Generi: Letteratura

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Nel paese dei dollari - (Tre anni a New York) (copertina)

Nel paese dei dollari - (Tre anni a New York)

Adolfo Rossi

Il filo rosso di queste narrazioni autobiografiche di stampo giornalistico, dedicate agli Stati Uniti di fine Ottocento, viene svelato da una sapida sentenza: “Il buon reporter è la personificazione della curiosità pubblica”.

Immortali # 41

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