Luigi Capuana

Luigi Capuana (Mineo, 1839 – Catania, 1915), nato in una famiglia di possidenti terrieri d’antica tradizione, affiancò alla professione di docente (prima presso il Magistero di Roma e poi presso l’Università di Catania) l’attività di saggista (a Milano fu critico letterario e drammatico del “Corriere della Sera”, scrivendo articoli su Balzac, Zola, de Goncourt, Verga, diventando così il primo patrocinatore italiano del romanzo naturalista), poeta e, soprattutto, narratore, pubblicando fiabe, racconti (Le paesane, 1894; Nuove paesane, 1898) e interessanti romanzi (Giacinta, 1879; Profumo, 1890; Il Marchese di Roccaverdina, 1902). Insieme a Verga e De Roberto forma una sorta di triade verista siciliana all’interno della quale riveste un ruolo non solo di autore, ma anche di critico e, perché no, di divulgatore. Con l’amico Verga condivise la passione per la fotografia. Rivestì diverse cariche istituzionali, tra le quali quella di sindaco del suo paese natale.

Generi: Letteratura

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Luigi Capuana
Giacinta (copertina)

Giacinta

Luigi Capuana

Una giovane donna decide di non sposare l’uomo che ama e dal quale è riamata, ma di “tenerselo” come amante, maritandosi con un individuo d’insulsa ridicolaggine e andando incontro a un mare di guai: ecco l’eroina di un romanzo mordace e spietato, scritto da un Capuana più anticonformista e sfrontato che mai.

Immortali # 3

Romanzo | Letteratura