Un esperimento sulla materia oscura in un laboratorio del CNR vicino Pisa provoca effetti imprevedibili sulla struttura della realtà. “Qualcosa” si affaccia nel nostro universo, tentando una forma di comunicazione e impedendo che l’esperimento sia interrotto. Un medico toscano angustiato dal tumore della sorella gemella è convinto di vederne il volto nel cielo notturno, osservato con un telescopio. Una ventina di malati terminali in coma, ricoverati in un raggio di 50 chilometri da Pisa, manifestano segni di improvviso miglioramento, e si risvegliano uno dopo l’altro parlando per enigmi. “Stanno arrivando” sono le parole che una di loro pronuncia appena ripresa coscienza. Uno scienziato attonito scopre che la velocità della luce rallenta quasi impercettibilmente, mentre l’entropia aumenta: l’universo si avvicina alla sua fine, alla stasi cosmica? Un indimenticabile racconto lungo di Alessandro Fambrini, nel quale la scienza si confronta con l’inspiegabile.