Gianni è un ex professore che si è adattato a fare di tutto pur di sopravvivere, ma quando gli viene offerta di nuovo l’opportunità di insegnare, seppure a un ristretto ed elitario gruppetto di discenti, non saprà dire di no.
L’inizio di una nuova vita o l’epilogo tragico della sua esistenza?
Francesca, professoressa e madre di una famiglia sin troppo popolata di bambini, incontra dopo tanti anni in un bar, mentre fa colazione, Geremia, detto “Gianni”, un ex collega conosciuto l’ultimo anno in cui aveva insegnato alla scuola media, e ci racconta la sua storia.
Geremia è stato protagonista di una vicenda scabrosa nove anni prima, da allora è stato sospeso dall'insegnamento, ha subìto anche un lungo periodo di carcerazione preventiva e di arresti domiciliari con l'accusa di avere stuprato una sua allieva tredicenne.
Chi dunque meglio di Gianni, ridotto in miseria e abbandonato da tutti, potrebbe insegnare a un gruppo di ragazzi di buona famiglia che la vita non è un gioco, tanto meno un gioco leale, e che il Male esiste?
Una storia dei giorni nostri sospesa tra le pagine in un dilemma etico con cui anche il lettore sarà chiamato a misurarsi e a porsi una domanda esistenziale: Gianni è l’ennesimo criminale che cerca di passare per vittima di un errore giudiziario, o un innocente schiacciato sotto il tallone di una Giustizia fin troppo umana?