Undici persone hanno trascorso l’inverno nella stazione di ricerca Antartis, nel cuore dell’altopiano antartico. Solo una è tornata.
Due sono state trovate morte nel ghiaccio. Le altre sono scomparse senza lasciare traccia.
Tra loro c’era Ismael Nord, marito di Rebecca, partito mesi prima per quello che avrebbe dovuto essere un normale incarico come medico della spedizione.
Quando Hans Morgen, miliardario senza scrupoli e proprietario delle aziende che hanno costruito Antartis, le propone di tornare sul luogo della tragedia, Rebecca sa che dovrebbe rifiutare. Morgen è un uomo che conosce fin troppo bene, e di cui ha ogni ragione per diffidare.
Ma un messaggio nascosto tra gli effetti personali di Ismael cambia tutto.
Rebecca parte così per l’Antartide insieme a una squadra di specialisti, alla ricerca di una verità che qualcuno ha fatto di tutto per seppellire.
Ad attenderli, in una stazione isolata dal resto del mondo, ci sono stanze devastate, esperimenti proibiti e un’intelligenza artificiale ancora perfettamente funzionante.
E soprattutto una domanda impossibile da ignorare:
se Ismael non fosse morto?