Anno Domini 1271. Quando il Dominus di Roccanolfi ordina a Cecco da Piedilama di raggiungere il Lago di Pilato con venti uomini, Cecco obbedisce. È un uomo d’arme. Crede nell’acciaio, nell’onore e negli ordini. Ma sulle rive del lago trova qualcosa contro cui nessuna spada è stata forgiata. Li chiamano demoni. Hanno corpi che il ferro fatica a ferire, armi che nessun fabbro potrebbe concepire e vengono da un luogo per il quale gli uomini del XIII secolo non possiedono ancora una parola. Quando quelle creature muoveranno verso Roccanolfi, resteranno soltanto mura, fuoco e uomini abbastanza folli da resistere. Le cronache ne faranno leggenda. Qualcuno invocherà Dio. Qualcun altro preferirà dimenticare. Ma un uomo era là. Il suo nome era Cecco da Piedilama. E questa è la sua gesta, taciuta dalla storia e dagli uomini.