Il male ha molte facce, e questa antologia le raccoglie in otto racconti che parlano di vendetta, ingiustizie sociali, colpe che non ammettono redenzione. C’è però un secondo filo, oltre all’anima nera: ognuna di queste storie è arrivata in finale nei concorsi italiani di genere più esigenti. Le vicende attraversano un secolo di storia, partendo da Auschwitz, quando in La Forca una prigioniera accusata ingiustamente di omicidio indaga per cercare la salvezza in un luogo dove si può trovare solo la morte. Il tuffo ci porta invece sulle sponde del Trasimeno: qui un operatore funebre deve fare i conti con il suicidio del suo migliore amico e con una banda di malavitosi: niente, a paragone del ritorno in paese di un amore che brucia ancora. In L’ultimo buco un ex detenuto vorrebbe vendicarsi del suo aguzzino ma qualcuno lo anticipa, costringendolo a rivivere gli orrori subiti durante l’infanzia, mentre in Una promessa di sangue un maresciallo del primo dopoguerra cerca di far luce su una morte sospetta, scontrandosi però con il fascismo dilagante. Sangue nel sangue riporta il lettore nei giorni concitati della guerra civile albanese, vissuta sulla propria pelle da chi il sangue lo ha visto scorrere senza tregua. Sangue che scorre a rivoli ne Il Vampiro di Düsseldorf, la ricostruzione delle ultime ore prima della cattura del serial killer che ha terrorizzato la Germania per due anni. Chiudono la raccolta Un testimone di troppo, dove un’adolescente affetta da una rara malattia genetica nutre per il suo chirurgo un’ammirazione pericolosa, e I cadaveri non risorgono, in cui un ispettore corrotto indaga su un omicidio che nasconde un mondo tuttora tabù. Otto storie narrate con una scrittura senza filtri che scava nell’oscurità di ognuno di noi, dove risuona la stessa nota inquieta dei mostri raccontati in queste pagine.