Alghe mortali

di Ralph Milne Farley , Stanley G. Weinbaum

Dall'epoca d'oro della fantascienza un grande classico ancora inedito in Italia

Titolo originale: Smothered Seas, 1936

Traduzione di Giulio Bruno

Copertina di Tiziano Cremonini

A cura di Sandro Pergameno

Racconto lungo | pagg. 41 | 04/04/2017 | Fantascienza

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Alghe mortali (copertina)

Il libro

La guerra tra le forze orientali del gran Khan e gli Stati Uniti è giunta a una fase di stallo. L’Alaska è in mano agli orientali, ma la minaccia asiatica è ferma a causa di una misteriosa infestazione di alghe: le verdi escrescenze stanno popolando e asfissiando gli oceani del globo terrestre, con conseguenze incredibili e micidiali sia per le armate che si combattono sia per i civili, a corto ormai di rifornimenti e di carburante.

Richard Lister, brillante scienziato e militare americano, è l’unico che può salvare la sua patria e il pianeta dalla minaccia asiatica e dall’ancor più temibile pericolo delle alghe mortali. Al suo fianco è la bellissima fidanzata Sally Amber, che ha tuttavia un passato dai tratti vaghi e nebbiosi.

Riuscirà il giovane Dick a sfuggire alla verde proliferazione marina e alle oscure manovre delle spie orientali?

Fino a oggi inedito in Italia, Smothered Seas (scritto in collaborazione con Ralph Milne Farley), è un’opera divertente e spensierata che, pur nell’ottica stereotipata della contesa tra l’occidente e il minaccioso oriente dagli occhi a mandorla, mostra alcune premonizioni davvero interessanti sul futuro dell’umanità e sull’ecologia del nostro pianeta, in particolare sul buco dell’ozono e sulle sue nefaste conseguenze per la Terra.

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Gli autori

Stanley G. Weinbaum (1902-1935), che aveva al suo attivo un paio d’anni di studi di ingegneria chimica, fu uno dei veri innovatori della narrativa fantascientifica. Con un solo racconto, Un'odissea marziana, apparso sul fascicolo del luglio 1934 di Wonder Stories, si creò una reputazione e diede il colpo di grazia al cliché degli extraterrestri visti solo come terribili invasori della Terra e dotati sempre di intenti malvagi. Le sue storie, vivaci ed eleganti, presentavano invece intelligenze strane e complesse, esseri alieni non necessariamente «cattivi» ma spesso al di fuori della logica umana: celebri sono rimasti personaggi come Tweel, la creatura marziana simile a uno struzzo, oppure Oscar, la pianta venusiana intelligente e filosofeggiante di I mangiatori di loto. Weinbaum, che morì prematuramente nel dicembre del 1935 per una possibile polmonite gettando nello sconforto più totale gli appassionati dell'epoca, ha lasciato solo alcuni romanzi (di cui due tuttora inediti nel nostro paese) e una ventina di racconti. In Italia sono usciti quasi tutti i suoi racconti più celebri: la Nord e la Libra hanno pubblicato due splendide raccolte delle sue opere (ormai quasi introvabili), e Fanucci, nei lontani anni settanta, presentò il suo romanzo più compiuto, La fiamma nera, una sorta di riscrittura moderna del grande She di H.Rider Haggard. Sono rimasti tuttavia inediti alcuni racconti, storie ingenue ma piene di intuizioni geniali, tenendo presente l’epoca in cui furono scritte.

Ralph Milne Farley è lo pseudonimo scelto Roger Sherman Hoar per la sua carriera parallela di scrittore. Nato nel 1887 e morto nel 1963, Hoar fu eletto al senato dello stato del Massachusetts nel 1911, e si distinse per la campagna a favore del suffragio femminile. Tra le due guerre scrisse molti racconti sotto lo pseudonimo di Ralph Milne Farley. Gli venne anche offerta la direzione di Amazing Stories, che però declinò.

Tutto sull'autore
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Stanley G. Weinbaum (1902-1935), che aveva al suo attivo un paio d’anni di studi di ingegneria chimica, fu uno dei veri innovatori della narrativa fantascientifica. Con un solo racconto, Un'odissea marziana, apparso sul fascicolo del luglio 1934 di Wonder Stories, si creò una reputazione e diede il colpo di grazia al cliché degli extraterrestri visti solo come terribili invasori della Terra e dotati sempre di intenti malvagi. Le sue storie, vivaci ed eleganti, presentavano invece intelligenze strane e complesse, esseri alieni non necessariamente «cattivi» ma spesso al di fuori della logica umana: celebri sono rimasti personaggi come Tweel, la creatura marziana simile a uno struzzo, oppure Oscar, la pianta venusiana intelligente e filosofeggiante di I mangiatori di loto. Weinbaum, che morì prematuramente nel dicembre del 1935 per una possibile polmonite gettando nello sconforto più totale gli appassionati dell'epoca, ha lasciato solo alcuni romanzi (di cui due tuttora inediti nel nostro paese) e una ventina di racconti. In Italia sono usciti quasi tutti i suoi racconti più celebri: la Nord e la Libra hanno pubblicato due splendide raccolte delle sue opere (ormai quasi introvabili), e Fanucci, nei lontani anni settanta, presentò il suo romanzo più compiuto, La fiamma nera, una sorta di riscrittura moderna del grande She di H.Rider Haggard. Sono rimasti tuttavia inediti alcuni racconti, storie ingenue ma piene di intuizioni geniali, tenendo presente l’epoca in cui furono scritte.

Ralph Milne Farley è lo pseudonimo scelto Roger Sherman Hoar per la sua carriera parallela di scrittore. Nato nel 1887 e morto nel 1963, Hoar fu eletto al senato dello stato del Massachusetts nel 1911, e si distinse per la campagna a favore del suffragio femminile. Tra le due guerre scrisse molti racconti sotto lo pseudonimo di Ralph Milne Farley. Gli venne anche offerta la direzione di Amazing Stories, che però declinò.

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