Petra da Genova va a Torino per ritrovare il bellissimo prof Emanuele Roero: lei si sente una ragazzetta stupida vicino a un luminare, e lui si sente vecchio vicino a lei. I sogni li uniscono nella Delizia Estense più affascinante, Belvedere, la perduta isoletta del Po, e li dividono gli equivoci, ma mai quanto il loro personale senso di inadeguatezza.
Anche per superare la propria crisi, Petra parte per una meravigliosa avventura: sei mesi su una nave oceanografica, con altri studenti di Biologia Marina. Avrà vicino l’amicizia senza remore di Roberto e, ancor di più, quella di Meri.
Durante un terribile fortunale, mentre Roberto è in infermeria con una gamba gonfia per la puntura velenosa di una tracina, Meri e Petra consolidano la propria amicizia consolandosi l’una con l’altra dei propri incubi: la sessualizzazione dell’amicizia è stato un mito della generazione hippy.
Tornati a Genova, Petra scopre l’equivoco che ha diviso lei ed Emanuele, addirittura l’anno prima. Per contattarlo di nuovo, prende a pretesto il nuovo libro del prof, che è anche un ottimo e apprezzato scrittore: un libro sull’amore che lui non aveva saputo riconoscere.