Al confine tra Polonia e Bielorussia qualcosa è andato storto.
Centinaia di robot industriali sono usciti da una fabbrica bielorussa e hanno attraversato la frontiera. Ora vagano senza meta in una zona militarizzata, intrappolati tra due recinzioni e due eserciti. Sembrano macchine difettose, incapaci di fare più di qualche passo incerto. Ma dietro quell’incidente tecnologico si nasconde una crisi che rischia di incendiare l’Europa.
Quando la tensione tra governi, multinazionali e potenze internazionali cresce di ora in ora, i due Paesi decidono di creare una commissione di mediazione. A presiederla viene chiamato Patryk Nawicki, ex giornalista caduto in disgrazia dopo uno scandalo politico che lo ha reso un simbolo scomodo di verità e tradimento.
Nawicki non vuole tornare sotto i riflettori. Ma rifiutare significherebbe lasciare che altri decidano il destino di centinaia di macchine… e forse di migliaia di persone. Perché quei robot non sono soltanto un problema tecnico. Sono il primo segnale di qualcosa che nessuno ha previsto.
E quando le macchine smettono di obbedire, la politica, la guerra e la morale entrano in territori inesplorati.