John H. Watson, l’inseparabile cronista di Sherlock Holmes, ha giurato di non scrivere più una parola. Ma i figli del detective, Damian, e la misteriosa e ribelle figlia che Holmes ha riconosciuto, Ada Lovelace, ragazza emancipata dall’acconciatura a caschetto e gonne corte, lo trascinano in un’impresa che va ben oltre la semplice risoluzione di un crimine.
Il caso di George Edalji, un giovane avvocato anglo-indiano ingiustamente accusato di efferati crimini, è solo l’inizio. Per il “Terzetto” – come amano chiamarsi – non basta scagionare l’innocente: bisogna riparare il torto subito, ricostruire una vita spezzata e combattere il pregiudizio che ha accecato la giustizia.
Mentre Watson mette a frutto l’eredità appresa dal suo celebre amico Sherlock Holmes, col suo metodo investigativo, Damian sfodera la sua cultura enciclopedica e Ada, usando anche le risorse provenienti dal suo passato oscuro, scatena un’audace messinscena da “strega” per smascherare il vero colpevole. In un’Inghilterra che fatica a entrare nei ruggenti anni Venti, tra spiritismo, fisica quantistica, matrimoni riparatori e l’arte proibita della seduzione, i tre si accingono a compiere l’impresa più difficile: restituire dignità e felicità alla vittima che ha subito un’ingiustizia.